{"id":353,"date":"2018-11-15T12:28:29","date_gmt":"2018-11-15T11:28:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/?p=353"},"modified":"2020-12-24T00:51:58","modified_gmt":"2020-12-23T23:51:58","slug":"servizi-pubblici-il-divario-tra-nord-e-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/servizi-pubblici-il-divario-tra-nord-e-sud\/","title":{"rendered":"Servizi pubblici: il divario tra nord e sud"},"content":{"rendered":"<p>Se nelle graduatorie dei territori occupiamo i posti di coda, un peso importante lo ha il livello scadente dei servizi pubblici, l&#8217;efficienza dei trasporti, il ciclo dei rifiuti e delle acque, tutte cose che incidono sulla qualit\u00e0 di vita delle persone, sul diritto di cittadinanza, ma anche sulla competitivit\u00e0 dei sistemi economici locali, la loro capacit\u00e0 di attrarre attivit\u00e0, competenze, risorse. \u00c8 un tema che \u00e8 stato toccato proprio ieri sulle pagine di &#8216;Repubblica&#8217; da Paolo Frascani, e nell&#8217;intervista all&#8217;economista Alessandro Leon di Francesco Erbani.<\/p>\n<p>Sulla questione dei servizi l&#8217;Italia \u00e8 spaccata a met\u00e0, perch\u00e9 le regioni del nord sono riuscite a fare delle loro multiutility dei giganti economici, vedi l&#8217;A2A in Lombardia, l&#8217;Era in Emilia, l&#8217;Iren in Piemonte. Sono aziende che, oltre a produrre servizi in regime di efficienza, macinano utili a beneficio dei comuni e degli azionisti privati, con piani industriali aggressivi e una sfera di azione che travalica i territori originari. \u00c8 una cosa che conosciamo bene, perch\u00e9 \u00e8 proprio l&#8217;A2A a gestire il termovalorizzatore di Acerra, ci\u00f2 che comporta la paradossale conseguenza che gli utili di quell&#8217;impianto non vanno a rafforzare i nostri servizi e le nostre finanze, ma quelli degli utenti lombardi, che gi\u00e0 beneficiano di un livello di servizio assai avanzato.<\/p>\n<p>La forbice, naturalmente, rischia di divaricarsi ulteriormente, se va avanti il singolare processo di secessione a velocit\u00e0 variabile in atto, che proprio alle regioni forti conferisce la possibilit\u00e0 di trattenere una quota ulteriore di fiscalit\u00e0 per i servizi, le politiche del lavoro, la sanit\u00e0 e la scuola, cio\u00e8 le cose che l\u00ec funzionano gi\u00e0 meglio. Da Roma ( compresa) in gi\u00f9 le cose vanno diversamente, con le aziende partecipate dissestate, in preda a crisi gestionali e finanziarie spaventose, che garantiscono livelli dei servizi essenziali assai precari. Il compito immane del risanamento incontra obiettive difficolt\u00e0 e tenaci resistenze, e un ulteriore ostacolo \u00e8 anche rappresentato dalla diversa impostazione del diritto comunitario in materia, rispetto a quello nazionale, con il principio di concorrenza che per l&#8217;Europa rimane la stella polare, rispetto agli affidamenti diretti e alla gestione in house.<\/p>\n<p>Vero \u00e8 che per i servizi pubblici locali, differentemente dai settori dove la normativa comunitaria \u00e8 pi\u00f9 stringente, vedi telecomunicazioni e energia, i gradi di libert\u00e0 sono maggiori, e la possibilit\u00e0 di soluzioni gestionali differenziate rimane aperta, purch\u00e9 si disponga di una chiarezza di strategie, procedure, obiettivi, e anche di una continuit\u00e0 amministrativa nel perseguire con un minimo di coerenza tutte queste cose. Una occasione importante per fare il punto su questi temi \u00e8 la due giorni che si apre stamattina alle 9.30 presso la storica sede della Camera di Commercio in Piazza Giovanni Bovio, dal titolo &#8216;I servizi pubblici locali tra pubblico e privato in Italia e in Europa&#8217;.<\/p>\n<p>Il convegno, organizzato dall&#8217;Universit\u00e0 della Campania &#8216;Luigi Vanvitelli&#8217;, Consorzio Promos Ricerche e la Scuola di governo del territorio, \u00e8 l&#8217;attoconclusivo del Master in Management dei servizi pubblici locali, codiretto da Carlo Iannello e Riccardo Realfonzo, al quale hanno partecipato 19 tra quadri e dipendenti di comuni e aziende partecipate, e liberi professionisti. L&#8217;iniziativa ha avuto un lusinghiero successo, anche perch\u00e9 \u00e8 la prima a scala nazionale nella quale i diversi aspetti giuridici, economici, gestionali e tecnologici sono stati affrontati in maniera integrata. Il programma della prima giornata di lavori \u00e8 assai nutrito, con la partecipazione di ospiti di rango, e una serie di sessioni dedicate ai temi chiave: la regolazione dei servizi a rete nel mediterraneo; i vincoli posti dal diritto comunitario; le prospettive offerte dall&#8217;evoluzione della tecnologia e le nuove tecniche di management.<\/p>\n<p>Si chiude con una tavola rotonda dal titolo impegnativo (I servizi pubblici a rete nella regione Campania: problemi e prospettive), cui prenderanno parte tra l&#8217;altro i vertici aziendali di alcune nostre importanti aziende di servizio: Armando Brunini ( Gesac), Sergio D&#8217;Angelo ( Abc), Umberto De Gregorio ( Eav) Pietro Spirito (Autorit\u00e0 portuale). La due giorni \u00e8 l&#8217;occasione per una discussione necessaria e opportuna, su temi che paiono assai specialistici, da addetti ai lavori, ma riguardano invece da vicino il destino nostro e dei territori che abitiamo: la possibilit\u00e0 stessa di pensare che viviamo ancora in un paese solo, nel quale essere cittadini significhi la stessa cosa, a Milano come a Napoli.<\/p>\n<p>Di Antonio Di Gennaro, <a href=\"https:\/\/napoli.repubblica.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la Repubblica Napol<\/a>i<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/divario_nord_sud_articolo_di_gennaro.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scarica l&#8217;articolo<\/a> in formato .pdf<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se nelle graduatorie dei territori occupiamo i posti di coda, un peso importante lo ha il livello scadente dei servizi pubblici, l&#8217;efficienza dei trasporti, il ciclo dei rifiuti e delle acque, tutte cose che incidono sulla qualit\u00e0 di vita delle persone, sul diritto di cittadinanza, ma anche sulla competitivit\u00e0 dei sistemi economici locali, la loro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":354,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[7,10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/353"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=353"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/353\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":361,"href":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/353\/revisions\/361"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/354"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.masterservizipubblicilocali.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}